difiore

La sinistra, il terrorismo e la guerra

Asilo

di Giordano Di Fiore

Negli ultimi mesi, mi capita spesso, per ragioni sentimentali, di raggiungere Parigi. Sono una persona, in genere, poco propensa ai cambiamenti, ed anche abbastanza “fifona”, come diceva mia nonna, pertanto non ho mai accettato troppo di buon grado queste trasferte: l’attentato alla redazione di Charlie Hebdo, e gli aerei che ogni tanto collassano non hanno certo influito positivamente sul mio umore ansioso. Tuttavia, il perdurante contatto con questa città a me, prima, quasi del tutto ignota ha fatto sì che, in qualche modo, me ne innamorassi. Non è proprio un innamoramento, in realtà, ma un sentimento di mancanza, quando ne sono assente per un po’ di tempo.

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